Whistleblowing

In linea con le normative vigenti inerenti la segnalazione degli illeciti in azienda (Whistleblowing) i soggetti segnalanti possono essere soggetti apicali o subordinati o terze parti che siano testimoni di condotte illecite o irregolari, ossia:

  • Lavoratore subordinato del settore privato (ivi compresi i lavoratori il cui rapporto di lavoro è disciplinato dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, o dall’articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96)
  • Lavoratore autonomo che svolge la propria attività lavorativa presso soggetti del settore privato (ivi compresi quelli indicati al capo I della legge 22 maggio 2017, n. 81, nonché i titolari di un rapporto di collaborazione di cui all’articolo 409 del codice di procedura civile e all’articolo 2 del decreto legislativo n. 81 del 2015)
  • Lavoratore o collaboratore che svolge la propria attività lavorativa presso soggetti del settore privato che forniscono beni o servizi o che realizzano opere in favore di terzi
  • Libero professionista/consulente che presta la propria attività presso soggetti del settore privato;
  • Volontario/tirocinante che presta la propria attività presso soggetti del settore privato
  • Persona con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza, anche qualora tali funzioni siano esercitate in via di mero fatto, presso soggetti del settore privato

Le segnalazioni possono avere ad oggetto comportamenti relativi a:

  • Violazione Normativa Europea applicabile per il settore privato:
  • Illeciti che rientrano nell’ambito di applicazione degli atti dell’Unione Europea o degli atti nazionali indicati nell’Allegato al d.lgs. 24/2023 ovvero illeciti che rientrano nell’ambito di applicazione delle norme nazionali attuative degli atti dell’Unione Europea relativi ai settori indicati nell’Allegato alla direttiva 2019/1937 (appalti pubblici; servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; sicurezza e conformità dei prodotti; sicurezza dei trasporti; tutela dell’ambiente; radioprotezione e sicurezza nucleare; sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali; salute pubblica; protezione dei consumatori; tutela della vita privata e protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi)
  • Atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione ex art. 325 TFUE
  • Atti od omissioni riguardanti il mercato interno
  • Atti o comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle disposizioni di cui agli atti dell’Unione nei settori menzionati nei punti precedenti
  • Atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari
  • Violazioni del Codice Etico ovvero del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del lgs. 231/01.

L’Ente si è dotata di una piattaforma idonea a garantire, anche tramite strumenti di crittografia, la riservatezza dell’identità del segnalante, degli eventuali terzi citati nella segnalazione, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione. La segnalazione è pertanto accessibile al solo “Addetto alle Segnalazioni”, per garantire piena riservatezza.

L’organo competente per la gestione delle segnalazioni è:

  • Segnalazioni – Avv. Brosca Adriana

La piattaforma permette l’inserimento di segnalazioni sia in formato scritto, sia di messaggi audio.

Per inserire la Vostra segnalazione cliccare sul seguente link:

https://centrodiurnopaoloalbe.cpkeeper.online/keeper/available-configuration-links

Il segnalante ha inoltre la possibilità di richiedere all’Addetto alle Segnalazioni un incontro fisico, per effettuare la segnalazione di persona. In tal caso, il segnalante deve comunque accedere alla piattaforma e richiedere tale incontro tramite richiesta scritta o messaggio audio, specificando il proprio recapito telefonico al fine di essere ricontattato dall’Addetto alle Segnalazioni, così da definire nel dettaglio le modalità di incontro fisico.

Il D. Lgs. 24/2023 prevede infine la possibilità di segnalazione esterna qualora:

  • sia stata già effettuata una segnalazione interna e la stessa non abbia avuto seguito;
  • si abbiano fondati motivi di ritenere che, se fosse effettuata una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito, ovvero che la stessa segnalazione possa essere motivo di ritorsione/discriminazione;
  • si abbia fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.

Nei casi elencati, la segnalazione deve essere inviata esclusivamente ad ANAC tramite le modalità previste e disponibili sul sito web dell’Autorità al seguente link: https://whistleblowing.anticorruzione.it/